The GARDNERZ (Sweden) Interview by Aristocrazia Webzine

The GARDNERZ (Sweden) Interview

by Aristocrazia Webzine

By Mourning

Ho il piacere di scambiare nuovamente un paio di pensieri con Wilhelm dei The Gardnerz. L’artista infatti è già stato nostro ospite al tempo dell’uscita del debutto “The System Of Nature” e con lui avevamo approfondito la conoscenza della band. A che punto saranno adesso? Scopriamolo.

Bentornato su Aristocrazia Webzine Wilhelm, come stai?

Wilhelm: Ehi! Sto benissimo, ho appena finito il mio corso di portoghese, così ora ho finalmente un po’ di tempo libero. Sono sempre un po’ troppo impegnato con un lavoro a tempo pieno, gli studi a tempo pieno e cercando pure di fare alcune cose con la band.

Dalla nostra prima chiacchierata sono trascorsi quasi due anni, cos’è cambiato in questo lasso di tempo? Cos’hanno fatto i The Gardnerz?

Cazzo, è passato così tanto tempo? Merda amico, il tempo vola. Il cambiamento più grande è che abbiamo un nuovo batterista, Vedran Bencic. Oltre a questo, stiamo solo continuando con il nostro “deadly doom”. Siamo stati impegnati a creare nuova musica, a cercare di promuovere la band e i nostri dischi, per quanto possibile. Quando Vedran viveva in Svezia provavamo come dei pazzi, ma ora che è tornato in Croazia è un po’ più complicato [ride].

Grazie a Francisco, il tuo bassista, ho avuto modo di macinare per un bel po’ prima della sua uscita ufficiale l’ep “It All Fades” e ciò che mi ha sorpreso particolarmente è stata la constatazione di avere a che fare con un sound più particolare e meno racchiuso nelle sue influenze estreme. Ce ne vuoi parlare prima che continui a porti domande?

Con voi parlarei di qualsiasi cosa! Credo che ciò di cui stiamo parlando abbia le sue radici in ciò che ascolto e io amo ascoltare tutti i tipi di musica. Mi piace molto quando la musica è dinamica e in continua evoluzione. Quindi penso che sia divertente suonare con tutti i diversi tipi di influenze e modi di comporre. Con questa band ho questo tipo di approccio.

Come mai la scelta di un sound così pulito e così tanto spazio concesso al settore acustico? È un antipasto che anticipa un’ulteriore evoluzione che sfocerà nel secondo album?

Mi piacciono molto le parti pulite nella musica metal come ascoltatore, quindi penso che sia naturale per me inserirle nella mia musica. Penso che le parti pulite e dolci aiutino le parti pesanti a diventare ancora più pesanti, quasi come dare all’ascoltatore un attimo di respiro prima di colpirlo con un bello schiaffo di roba dura. Nelle nuove canzoni ci sono parti pulite certo, ma non più di “It All Fades”: non stiamo cambiando il nostro stile o qualcosa di simile, stiamo solo aumentando tutto. Voglio continuare a inserire tutte le parti che ci sono nelle altre canzoni. Naturalmente cerco sempre di far evolvere la musica e di giocare con essa, voglio però mantenere la nostra idea principale: “deadly doom”! Oppure come lo chiama il mio amico Martin: “brutal doom”.

Capitolo “Transilvanian Hunger”: perché scegliere di coverizzare questo brano? Com’è nata la versione che avete creato e soprattutto da dove sbuca fuori l’angelica voce di Paulina Strihavka?

Devo dare parte della colpa al nostro bassista Francisco, il quale mi ha chiesto se non sarebbe stato bello fare una versione acustica di una canzone metal, come una sorta di traccia bonus. Ho pensato “perché no” e, dopo qualche riflessione, mi sono ricordato la parte principale di “Transilvanian Hunger” che avevo suonato quando lavoravo come insegnante di chitarra. Avevo creato questa mia versione per caso, mentre stavo imparando la canzone “Dust In The Wind” dei Kansas, (richiestami da alcuni miei studenti). Mi è capitato di sbagliarmi con le accordature e tutto ad un tratto stavo suonando “Transilvanian Hunger”! La mia idea originale era quella di farne un piccolo intermezzo, un minuto o giù di lì, ma quando l’ho suonata mi è piaciuta così tanto che ho deciso di fare l’intera canzone. Pauline è una mia amica con cui ho suonato qualche cover acustica rock, blues e country. Aveva già deciso di fare qualcosa sul brano “It All Fades”, così è stata felice di collaborare pure alla cover dei Darkthrone. È stato un po’ strano, dato che lei non è esattamente una metallara e, quando stavo suonando la versione originale di “Transilvanian Hunger”, lei mi ha risposto “hmm, ok”, ma ha davvero interpretato il pezzo e penso che la sua voce abbia reso bene.

Il vostro primo disco da autoprodotto è diventato un’uscita ufficiale sotto Abyss Records, l’ep ha seguito la stessa strada, avremo anche il secondo album rilasciato tramite l’etichetta di Daniel Ferguson? Come vi siete trovati a collaborare con lui?

Ad essere onesto non te lo so dire: mi piace lavorare con lui e ci ha trattato molto bene finora ma noi non abbiamo obblighi contrattuali con lui, quindi chi lo sa. Se qualcun altro ci offrisse un contratto bello grasso, potremmo accettarlo. Abbiamo in programma di rilasciare un singolo con lui quest’anno ed è in preparazione in questo momento, in attesa di essere mixato e masterizzato, poi esploderà in faccia come una bella bordata di epicità doom.

Qual è lo status dei The Gardnerz adesso? Si è sbloccata la situazione live? Avete avuto modo di far ascoltare i brani di “It All Fades” dal vivo?

Stiamo principalmente scrivendo nuove canzoni e facendo del nostro meglio per promuovere i nostri album. Ora abbiamo una formazione con cui avremmo potuto fare spettacoli dal vivo, almeno quando il nostro batterista era abbastanza vicino. Avremmo dovuto fare un tour nel settembre scorso, ma purtroppo è saltato. Stiamo parlando di poter suonare tutti insieme e fare davvero alcuni spettacoli quest’anno. Quindi spero che qualcosa si presenti, dal momento che questa parte della nostra vita di band è stata molto difficile per noi. Le occasioni saltano e le offerte sono insensate.

Nell’ultimo lustro la scena doom ha avuto un risalto notevole, la qualità delle uscite si è attestata su livelli altissimi e c’è sempre gente che si appassiona a un panorama frequentemente trascurato. Secondo te a cosa è dovuta questa “vetrina” che si è andata creando? Penso ad esempio alla Nuclear Blast che si avventura mettendo sotto contratto gente come i Witchcraft e gli Orchid, è solo un ciclo di moda?

Cazzo, amico, non lo so [ride]! Forse la scena garage rock è veramente esplosa e alcuni di quei ragazzi si sono messi ad ascoltare qualche merda più pesante. Ad essere onesti, non ho alcuna conoscenza di quella scena in generale, visto che sono più legato al death metal. Io ho sempre preferito le band death più lente. Mai stato veramente all’interno della scena doom. Ho sempre preferito il death e il black metal. È solo negli ultimi anni che ho ascoltato più band doom, come Trouble e Warning (cazzo, erano veramente ottimi). Sono sempre stato un grande fan dei Black Sabbath, quindi li ho sempre amati, senza aver avuto il bisogno di altre cose del genere, dal momento che loro sono i migliori in ogni caso. Per quanto riguarda le major che mettono sotto contratto le band doom, direi che è questione di monetizzare una tendenza. Non sto dicendo che è una brutta cosa, perché è ciò che una società deve fare e, dal momento che è una buona cosa per le band, vincono tutti.

Come ascoltatore e appassionato di musica, quali sono i lavori che ti hanno più coinvolto quest’anno? E ci sono un paio di nomi con i quali vorresti collaborare, magari dando vita a uno split o immaginandoli come “ospiti” all’interno di un vostro album?

A dire il vero non ho comprato molti nuovi album, a parte il nuovo dei Dying Fetus, l’album dei Woods Of Ypres e l’ultimo disco di Bob Dylan (che è fottutamente incredibile). Alcuni album che ho comprato, non nuovi ma che mi sono piaciuti e ho ascoltato un sacco, sono: “From These Wounds” dei Funeral; “Third Wound” dei Chemical Disaster, grazie a Luiz per avermelo inviato, “muito obrigado”; “Watching From A Distance” dei Warning,devo classificarlo come uno dei miei preferiti di tutti i tempi, avevo voglia di comprarlo da quando il nostro cantante Niclas lo ha suonato per me e all’inizio di quest’anno l’ho finalmente preso. Mentre rispondo a questa intervista mi ascolto “Hate Is Born” dei Fleshless che, per qualche strana ragione, la Earache ha incluso nel mio ordine dei Woods Of Ypres, fantastico, i Fleshless sono un gruppo incredibile, un mix folle di brutalità e melodia! Per quanto riguarda la collaborazione non posso davvero dirlo, non ci ho mai pensato molto.

Cosa bolle nella pentola dei The Gardnerz? Siete in fase di scrittura?

In questo momento il singolo che ho citato prima è la cosa principale, è presto per essere i classici Gardnerz! Credo che tu mia abbia fottuto, cazzo! Beh, visto che sono quello che scrive tutta la musica, avrei dovuto rispondere di sì [ride]! Finora abbiamo pronte una decina di nuove canzoni e due nuove cover.

Vi sono anche altri progetti musicali che girano attorno agli attuali membri del gruppo?

Sì! Niclas ha la sua bella band, i Vandöd, che tira fuori davvero buone cose. Francisco è coinvolto in quasi tutte le formazioni esistenti: senza Francisco Martín, nessuna scena musicale al momento! Sta suonando con i Sacramento, con gli Inner Sanctvm e qualche altro gruppo che non riesco a ricordare. Vedran non è coinvolto in nient’altro che io sappia, mentre io suono il basso nei Pandemonium, una band black metal con cui abbiamo già pronta un po’ di roba da far uscire presto!

Ringraziandoti nuovamente per la tua disponibilità, chiudiamo qui la nostra chiacchierata in attesa magari di una futura occasione per aggiornarci. A te quindi un’ultima volta la parola per un saluto indirizzato ai nostri lettori.

Ciao fottuti! Spero che abbiate apprezzato le mie divagazioni e, se non lo avete già fatto, ascoltate i The Gardnerz tramite qualunque media che si adatti alle vostre esigenze di ascolto.

Italian interview link: http://aristocraziawebzine.blogspot.com/2013/02/the-gardnerz.html

Translation by: Dope Fiend

I’m pleased to share again a couple of thoughts with Wilhelm of The Gardnerz. The artist, in fact, has already been our guest at the time of release of the debut “The System Of Nature” and we had deepened our knowledge of the band. Where they are now? Let’s find out.

Wilhelm, welcome back on Aristocrazia Webzine, how are you?

Wilhelm: Hey! I’m doing great, I just finished my Portuguese course, so finally I have some free time. Been a bit too much with a fulltime job, fulltime studies and trying to do some band stuff as well.

Two years have passed away from our first conversation, what has changed in this time? What did The Gardnerz do?

Fuck, has it been that long? Shit man, time fly’s. The biggest change is that we have a new drummer, Vedran Bencic. Besides that, just keeping on with our deadly doom. We have been busy creating new music and just trying to promote the band and our releases as much as possible. When Vedran was living in Sweden we rehearsing like crazy, but now when he is back in Croatia that is kind of tricky, ahahah.

Thanking Francisco, your bass player, I was able to listen the EP “It All Fades” before its official release and what surprised me was particularly noting more details in a sound more less enclosed in its extreme influences, do you want to talk about it?

For you I’ll talk about anything! I guess what you are talking about has its roots in that I listen to and enjoy playing all kinds of music. And I really enjoy when music is dynamic and ever changing. So I think it is fun to play around with all kinds of influences and ways of writing music. With this band I have a sort of anything goes approached.

Why did you choose a sound so clean and a big room dedicated to acoustic section? It’s an appetizer that anticipates further development leading up to the second release?

I really love clean parts in metal music, as a listener so I think it is only natural that I incorporate those things in my music. And I think having the clean and mellow stuff helps the heavy stuff become even heavier, sort of giving the listener a breather and the just a smack in the face when the heavy shit kicks back in. I would have to say no, the new songs I have, has clean parts for sure but not more than “It All Fades”, we are not changing our style or something like that, just more of everything. I want to keep all the parts that I have had in the songs. Hopefully we will be cranking out this doom ‘n’ death when we are old and grey. Of course I always try to evolve the music and play around with it, but I want to keep the main idea: deadly doom! Or as my friend Martin put it “brutal doom”.

Chapter “Transilvanian Hunger”: why the choice of covering this song? How did the version that you created born, and especially from where it comes out the angelic voice of Paulina Strihavka?

I have to give some of the blame to our bassist Francisco, he asked me if it wouldn’t be cool to make an acoustic version of a metal song, sort of like a bonus track. And I thought why not, and after some thinking I remembered that had figured out the main part of “Transilvanian Hunger” way back when I was working as a guitar teacher. And creating my version of it by accident while I was learning the Kansas song “Dust In The Wind”, (requested by some students of mine). While I was learning the song, I fucked up with the chord changes and all of a sudden I was playing “Transilvanian Hunger”! My original idea was to just do it as a little interlude, like a minute or so, but when I had done it like that I liked it so much that I decided to do the entire song. Pauline is a friend of mine that I have been doing some acoustic covers with, standard rock, blues and country songs. She had already agreed to do the stuff on the track “It All Fades” so she was happy to do the Darkthrone cover as well. It was a bit funny since she is not a metal fan at all, and when I was playing the original version of “Transilvanian Hunger” she was like “hmm, okey”. But she really nailed the vocals and I think her voice really made the song.

The album, from self-produced, became an official release under Abyss Records, and the EP has followed the same path. We will have also the second album released by the label of Daniel Ferguson? How is working with him?

I can’t really say to be honest, I enjoy working with him and he has done us very good so far. But we don’t have any contractual obligations with him, so who knows. If someone else comes dangling a super fat contract, we might take it. We have been talking about releasing a single with him this year, so that is what is in the pipeline right now. Waiting for it to be mixed and mastered and then it will explode in your face like a nice canon blast of epic doomy goodness.

What’s the status of The Gardnerz now? Have you unlocked the live situation? Have you had the opportunity to play the songs of “It All Fades” in that area?

We are mainly writing new songs and trying our darndest to promote our albums. Well we have a lineup now that we could do live shows with, now that our drummer at least is fairly close. We actually had a tour in the works for September of last year but it unfortunately feel through. We have been talking about getting our act together and really push for some shows this year. So hopefully something will turn up, since that part of the bands life has been very tricky for us. Stuff falling through and unreasoned offers.

In the last five years, the doom scene has had a considerable emphasis, the quality of the releases has held steady at very high levels and there are more people with a passion for this often overlooked style. What is, in your opinion, the reason of this “window” that has been creating? I think for example to the Nuclear Blast that start by signing bands like Witchcraft and Orchid: this is only a trend cycle?

Fuck man I don’t know, haha! Maybe it is that the garage rock scene has really exploded and some of those fans have been turned on to some more heavy shit. To be honest I have no knowledge about that scene at all, since I’m more of a death metal dude anyway. Just always been more into the more slower death bands. Never really been into the doom scene that much. I have always preferred the growling vocals of death and black metal. It is only in the last few years I have been listening to more real doom bands, like Trouble and Warning (fuck, they were good thou). I have always been a huge Black Sabbath fan, so I have always looked at it like I have Black Sabbath, so I don’t need any other stuff like it, since they are the best anyway. Regarding the bigger labels signing more doom bands, I would say that is more them wanting to cash in on a trend. I’m not saying it is a bad thing since that is what a corporation is supposed to do, and since it is great for the bands, everyone wins.

As a listener and music fan what are the albums that you mostly liked in this year? And there are a couple of names wherewhit you would like to collaborate, perhaps giving rise to a split album or imagining them as “guests” in your album?

To be honest I haven’t bought that many new albums, I did get the new Dying Fetus album, Woods Of Ypres album and the latest Bob Dylan album (which is fucking amazing). Some albums I bought that aren’t new but that I really enjoyed and listened to a lot this year are: Funeral “From These Wounds”; Chemical Disaster “Third Wound”, thanks to Luiz for sending me this one, “muito obrigado”; Warning “Watching From A Distance”, I have to rank this album as one of my all time favorites, and I have been wanting to buy it since our vocalist Niclas played it for me, and earlier this year I finally did it. And while writing this I’m rocking out to Fleshless “Hate Is Born”, which Earache for some reason included in my Woods Of Ypres order, fucking killer, such a amazing band Fleshless, an insane mix of brutality and melody! Regarding collaboration I can’t really say, I haven’t given it much thought.

What’s boiling in The Gardnerz’s pot? Are you involved in songwriting process?

Right now the single I mentioned before is the main thing, it is two soon to be The Gardnerz classics! Believe you fucking me! Well since I’m the one writing all the music I would have to say yes, haha! So far we have ten-eleven new songs and two new creative cover songs!

There are also other projects around the current members of the line-up?

Yes! Niclas has his amazing band Vandöd, which has some killer stuff in the works. Francisco is involved in with almost all known bands in existence, No Francisco Martín, no music scene period! He is playing with Sacramento, Inner Sanctvm and a few more that I can’t remember. Vedran is not involved with anything that I know of, and I play bass in the black metal band Pandemonium, and we have some killer shit coming your way soon!

We thank you again for your time. Let’s close our conversation, waiting perhaps for a future opportunity to update us, I leave you one last time the the word for a greeting addressed to our readers.

Hailz fuckers! Hope you enjoy my ramblings and if you haven’t done so check out The Gardnerz in whatever media that fits your listening needs.

English interview link: http://aristocraziawebzine.blogspot.com/2013/02/the-gardnerz-english-version.html

The Gardnerz links:

Official Website: www.thegardnerz.com

Myspace: www.myspace.com/thegardnerz

Facebook: www.facebook.com/thegardnerz

Reverbnation: www.reverbnation.com/thegardnerz

Last fm: www.last.fm/music/The+Gardnerz

Abyss Records links:

Label & Online Music Store: www.officialabyssrecords.com

Myspace: www.myspace.com/abyssrecordsofficial

Facebook: www.facebook.com/OfficialAbyssRecords

Reverbnation: www.reverbnation.com/label/abyssrecords

Last fm: www.last.fm/label/AbyssRecords

Youtube: www.youtube.com/user/MinionfortheAbyss

Twitter: https://twitter.com/AbyssRecords

Other links:

To purchase The GARDNERZ “It All Fades” CD EP, “The System of Nature” DIGI CD and other The GARDNERZ merchandise go to: www.officialabyssrecords.com/advanced_search_result.php?keywords=the+gardnerz

To preview a song from “The System of Nature” go to: www.youtube.com/watch?v=6iXL-YXoWSk

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